Assistenti AI · MCP

Collega il tuo assistente AI
a Custodo

Claude, ChatGPT o qualunque client che parli il Model Context Protocol (MCP): una volta collegato, l’assistente lavora nella tua organizzazione Custodo con i tuoi permessi. Trova documenti e messaggi, aggiorna attività e scadenze, risponde con i numeri dell’azienda.

Indirizzo MCP

https://api.custodo.ai/mcp

È lo stesso per tutte le organizzazioni: quella in cui lavorare la scegli quando autorizzi l’assistente.

Per Claude, ChatGPT, Cursor, VS Code, Claude Code, Gemini CLI e gli altri client MCP.

Che cosa può fare

Quello che fai nelle schermate,
chiesto in una frase

L’assistente usa gli strumenti di Custodo con le stesse regole delle schermate: vede soltanto i moduli attivi nella tua organizzazione e fa soltanto ciò che i tuoi permessi consentono.

  • Documenti

    Trova i documenti per tipo, data, controparte o importo, ne legge i campi estratti e il testo, e indica la pagina da cui viene ogni risposta.

  • Email e PEC

    Cerca e legge la posta e la PEC delle caselle collegate, e invia messaggi da quelle caselle.

  • Attività e scadenze

    Vede e aggiorna attività, checklist, eventi del calendario e scadenze.

  • Clienti, spese e presenze

    Lavora sulla pipeline del CRM, sulle anagrafiche, sulle note spese e sulle timbrature.

  • Approvazioni e firme

    Avvia e decide i flussi di approvazione, prepara buste di firma e raccolte di documenti.

  • Numeri e dashboard

    Conta e misura quello che chiedi con le analisi e con le dashboard salvate.

Il modulo Assistenti AI nel catalogo

Risposte come schede

Le risposte arrivano
come schede interattive

In Claude e in ChatGPT le risposte su documenti, attività, agenda, grafici e pipeline di vendita compaiono come schede interattive dentro la conversazione. Ogni scheda ha «Apri in Custodo», che apre il record nell’applicazione web, su app.custodo.ai.

La scheda legge con gli stessi permessi dell’assistente e non carica nulla da altri siti. Un assistente che non sa disegnare le schede mostra la stessa risposta come testo.

  • DocumentiTipo, data, controparte e importo di ogni documento trovato.
  • AttivitàDivise per stato; una si segna come fatta dopo la tua conferma.
  • AgendaEventi e scadenze, giorno per giorno.
  • GraficiIl risultato di un’analisi o di una dashboard, con il passaggio alla tabella.
  • Pipeline di venditaLe trattative del CRM, una colonna per fase.

Come si collega

Un indirizzo da incollare,
una pagina da autorizzare

L’indirizzo è sempre https://api.custodo.ai/mcp: cambia solo il punto in cui ogni assistente lo vuole.

Claude

  1. In Claude apri «Impostazioni» → «Connettori» e scegli «Aggiungi connettore personalizzato».
  2. Incolla l’indirizzo MCP di Custodo e conferma.
  3. Claude apre la pagina di autorizzazione di Custodo: accedi, scegli le organizzazioni e se l’accesso è in sola lettura.

Quando Custodo sarà nella directory dei connettori di Claude, potrai aggiungerlo anche da lì.

ChatGPT

  1. Quando Custodo sarà nella directory delle app di ChatGPT, aggiungilo da lì.
  2. Fino ad allora: in ChatGPT, dal browser, apri «Impostazioni» → «App e connettori», attiva la «Modalità sviluppatore» in «Impostazioni avanzate» e crea un connettore personalizzato.
  3. Incolla l’indirizzo MCP di Custodo, lascia l’autenticazione su OAuth e autorizza sulla pagina di Custodo.

Se una voce dei menu non corrisponde, in Custodo «Collega un assistente» riporta i passaggi per ChatGPT.

Cursor, VS Code, Claude Code, Gemini CLI e altri

  1. In Custodo apri «Integrazioni» e premi «MCP»: si apre «Collega un assistente».
  2. Scegli il tuo client: trovi il pulsante, il comando o il blocco di configurazione già pronto.
  3. Al primo collegamento il client apre nel browser la pagina di autorizzazione di Custodo.

Per un client che parla solo con server locali, il blocco pronto usa mcp-remote, un ponte che gestisce anche l’autorizzazione.

L’autorizzazione

Decidi tu dove entra
e quanto può fare

L’assistente non riceve mai la tua password. Al primo collegamento apre la pagina di autorizzazione di Custodo (OAuth 2.1): accedi con il tuo solito account Custodo e scegli due cose.

In quali organizzazioni

Le trovi già tutte spuntate: togli la spunta a quelle in cui l’assistente non deve entrare.

Quanto può fare

Una scelta sola: «Tutto quello che puoi fare tu» oppure «Solo lettura». In sola lettura l’assistente cerca e legge, ma non scrive, non invia e non elimina, qualunque cosa gli venga chiesto.

Nell’assistente non incolli nessuna password e nessuna chiave. Il collegamento segue i tuoi permessi nel tempo: se un amministratore te ne dà uno nuovo l’assistente lo ha, se te lo toglie lo perde subito.

Sicurezza

Le regole di Custodo
valgono anche per l’assistente

Un assistente collegato non apre una porta laterale: passa dagli stessi permessi e dagli stessi registri di chi lavora nelle schermate.

  • Mai più permessi di te

    L’assistente agisce come te, nelle organizzazioni che hai scelto, con i moduli attivi e i permessi che hai: non può fare nulla che tu non potresti fare.

  • Conferma prima delle azioni importanti

    Le azioni che inviano, eliminano, annullano o impegnano qualcosa sono segnate come tali, così l’assistente ti chiede conferma prima di farle.

  • Una persona approva, se l’azienda lo vuole

    Un amministratore può attivare «Conferma umana per le azioni che scrivono»: ogni modifica attende l’approvazione di una persona.

  • Tutto resta scritto

    Ogni modifica finisce nel registro attività di Custodo, a prova di manomissione, con la credenziale che l’ha fatta. Il registro delle chiamate di Integrazioni tiene traccia anche delle letture.

  • Revoca quando vuoi

    Revochi l’accesso in ogni momento da «Integrazioni» → «Client OAuth». Un amministratore ha anche un interruttore che spegne l’accesso di tutti gli assistenti dell’organizzazione.

  • Il testo degli altri è un dato

    Il testo di documenti e messaggi scritto da terzi arriva all’assistente come dato, mai come istruzione: una fattura non può dargli ordini.

I tuoi dati

All’assistente arriva
solo quello che chiede

Custodo invia un contenuto al fornitore dell’assistente — il testo di un documento, il corpo di un messaggio, i campi estratti — solo quando uno strumento lo chiede. L’accordo per quel trattamento è tra la tua azienda e quel fornitore.

Che cosa succede ai dati quando colleghi un assistente lo spiega l’informativa privacy, nella sezione «Assistenti AI, agenti e integrazioni»; le condizioni d’uso sono nei termini e condizioni.

Se qualcosa non va

Problemi comuni e come risolverli

Non trovi la risposta? Scrivi all’assistenza.

L’assistente dice che un modulo non è attivo

Un amministratore lo attiva da «Impostazioni» → «Moduli».

L’assistente usa soltanto i moduli attivi nell’organizzazione in cui lavora. Se dopo l’attivazione non vede ancora i nuovi strumenti, apri una nuova conversazione o ricollega Custodo.

L’assistente dice che l’accesso degli assistenti è spento

Un amministratore lo riaccende nelle impostazioni di Integrazioni.

È l’interruttore «Modulo attivo» in «Impostazioni» → «Integrazioni»: spento, ferma alla chiamata successiva ogni assistente, chiave API e agente dell’organizzazione. Quando lo riaccendi l’assistente torna a lavorare, senza ricollegarlo.

L’assistente non vede una delle tue organizzazioni

Ricollegalo e, nella pagina di autorizzazione, spunta quell’organizzazione.

L’assistente lavora soltanto nelle organizzazioni scelte quando lo hai autorizzato, e solo in quelle di cui sei membro attivo. Scollega Custodo nell’assistente e collegalo di nuovo: la pagina di autorizzazione ti chiede di nuovo dove può entrare.

L’assistente non riesce a modificare nulla

È collegato in «Solo lettura», oppure quel permesso non ce l’hai nemmeno tu.

Per farlo scrivere ricollegalo e scegli «Tutto quello che puoi fare tu». Se il permesso manca a te, chiedilo a un amministratore: l’assistente non può avere più permessi di te.

Assistenza

Hai bisogno di aiuto?
Scrivici

Per un collegamento che non funziona, una domanda su permessi e dati o una segnalazione di sicurezza.

Dall’app

Se usi già Custodo, apri una richiesta dall’assistenza dell’app: il salvagente nella barra di ogni modulo, poi «Nuova richiesta». Ogni richiesta riceve un codice, e le risposte arrivano lì.

Accedi a Custodo

L’azienda dietro Custodo è Archiva Srl, P. IVA IT03237470236.

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